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L’avvio di Dončić ai Lakers è tra i più impressionanti della storia NBA

Luka Dončić ha iniziato la stagione con la maglia dei Los Angeles Lakers in un modo che in NBA si vede solo di rado. Dopo i 53 punti contro Portland, viaggia a 40,1 punti di media dopo 9 partite e si è avvicinato a nomi di tutt’altra epoca.

Luka Doncic
Foto illustrativa: User:Sakhalinio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

53 punti come nuovo capitolo di una serie straordinaria

Luka Dončić ha trascinato i Los Angeles Lakers alla vittoria per 124-118 sui Portland Trail Blazers, firmando il suo season high con 53 punti. Ha aggiunto anche 5 rimbalzi e 5 assist. Nel finale, quando il vantaggio dei padroni di casa si era ridotto a 4 punti, ha segnato un canestro pesante da sotto a 28 secondi dalla sirena, aiutando i Lakers a conservare il quarto successo di fila.

La partita era iniziata in salita per i padroni di casa. I Lakers erano sotto di 16 punti nel secondo quarto e hanno faticato a lungo anche dall’arco, sbagliando le prime 15 triple. Dončić, inoltre, aveva fallito i suoi primi 5 tentativi da 3 punti. La rimonta, però, è stata innescata anche dal suo tiro da tutto campo sulla sirena di fine primo tempo, andato a bersaglio da circa 62 piedi.

Dopo l’intervallo ha preso il controllo della gara. Nel solo terzo quarto ha segnato 20 punti e in quel parziale i Lakers hanno ribaltato l’inerzia. Portland è riuscita a rientrare, ma non si è mai avvicinata oltre i 4 punti di distacco. Austin Reaves ha aggiunto 25 punti, Walker Kessler 16 punti e 12 rimbalzi. Per gli ospiti, Deni Avdija ha chiuso con 22 punti, 11 assist e 9 rimbalzi, mentre anche Damian Lillard ha realizzato 22 punti.

Media da 40,1 punti e una compagnia in cui non si entra quasi mai

Il peso maggiore non sta solo in una singola serata, ma in ciò che Dončić sta mostrando dall’inizio della stagione. Dopo le prime 9 partite, viaggia a 40,1 punti di media. In questo tratto ha messo insieme 361 punti, il massimo nella NBA moderna dopo 9 gare e allo stesso tempo il dato più alto dai tempi di Wilt Chamberlain. Più punti dopo 9 partite stagionali li aveva segnati soltanto Chamberlain, con 472 nella stagione 1962/63 e 455 nel 1961/62.

Proprio Chamberlain resta l’unico giocatore ad aver mantenuto una media di almeno 40 punti in una stagione. Nel 1961/62 fece registrare il record di 50,4 punti, e un anno dopo 44,8. Le leggende venute dopo si sono avvicinate a quella soglia, ma senza raggiungerla. Michael Jordan chiuse la stagione 1986/87 con una media di 37,1 punti, il dato più alto nell’era della linea da 3 punti. James Harden arrivò a 36,1 nel 2018/19 e Kobe Bryant a 35,4, la miglior media di un giocatore dei Lakers dalla fusione tra NBA e ABA nel 1976.

Il nuovo volto dei Lakers e l’attacco numero 1

Dončić sta sfruttando al massimo anche il cambiamento del suo ruolo nel club. Dopo la partenza estiva di LeBron James per i Philadelphia 76ers, è diventato il volto indiscusso dei Lakers. Prima della sfida con Portland si presentava da leader NBA per punti, tiri tentati, triple tentate, tiri liberi, usage rate, player efficiency rating e win shares. I Lakers, intanto, guidano l’attacco che è al 1. posto della lega.

Dopo l’ennesima grande prestazione, coach JJ Redick ha ammesso che gli stanno finendo le parole per descrivere il momento di forma di Dončić. Ancora più incisivo, però, è il suo giudizio sulle qualità cestistiche della sua stella: secondo lui, Dončić sa fare sul parquet cose che riescono solo a una manciata di giocatori, ammesso che ci riesca davvero qualcuno. La forza del suo avvio di stagione era stata riconosciuta prima della partita anche dal coach di Portland Micah Nori, che lo ha indicato come l’attuale giocatore più prezioso della lega.

Sul parquet questo si vede non solo nel numero grezzo di punti, ma anche nella continuità. Contro Portland ha superato quota 40 per la 6. volta in stagione e allo stesso tempo ha oltrepassato i 50 punti per la 2. volta. Nelle sue ultime 7 uscite sono arrivate 6 partite da almeno 40 punti, più una prova da 37 punti. Inoltre, per 7 gare di fila ha fatto registrare almeno 35 punti, 5 assist, 5 rimbalzi e 5 triple segnate.

Una pagina nella storia dei Lakers e dell’intera NBA

La prestazione di Dončić contro i Trail Blazers non ha significato soltanto un altro numero altissimo nella casella dei punti. È diventato appena il 4. giocatore nella storia dei Lakers a segnare almeno 40 punti in 4 partite consecutive di regular season. Si è unito a Elgin Baylor, Kobe Bryant e George Mikan. Allo stesso tempo ha superato Mikan per numero di gare da 40 punti con i Lakers e, dopo appena 101 partite di regular season con il club, è già 5. in questa classifica.

I suoi 53 punti sono stati anche l’11. partita della carriera con almeno 50 punti. Nella classifica storica è così salito al 10. posto a pari merito e tra i giocatori in attività è 5. dietro a James Harden, Stephen Curry, Damian Lillard e LeBron James. Un altro traguardo significativo è arrivato anche in una prospettiva all-time più ampia: per la 62. volta in carriera ha chiuso una partita con almeno 40 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, agganciando Michael Jordan in testa a questa specifica classifica storica.

Per questo l’avvio di Dončić non può essere letto soltanto come il breve incendio di una stella. Il loro attacco si regge su un giocatore che a inizio stagione si sta muovendo in una dimensione in cui, nella storia moderna della NBA, è arrivato quasi nessuno. Quando la media punti resta sopra quota 40 e i record si accumulano quasi ogni notte, non si parla più soltanto di stato di forma. È un inizio di stagione che pretende subito un posto nel contesto storico.

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Fonti

L’avvio di Dončić ai Lakers è tra i più impressionanti della storia NBA